20 January 2020 9:12 pm

I campionati di Treeclimbing

Il Treeclimbing, letteralmente “arrampicata su albero”, oltre che un insieme di tecniche che costituisce uno strumento fondamentale per l’Arboricoltura urbana, è vissuto da alcuni appassionati anche come un’attività sportiva e agonistica. In tale contesto nascono i campionati di Treeclimbing che hanno versioni nazionali, sovranazionali e in alcuni Paesi (per esempio la Germania) perfino regionali.

In Italia

Nel nostro Paese i Campionati italiani di Treeclimbing sono organizzati dalla Società Italiana di Arboricoltura (SIA) con cadenza annuale intorno alla fine della primavera e l’inizio dell’estate; ogni volta in una città diversa. Sono preparati da volontari che ne organizzano le varie prove giungendo nel luogo preposto qualche giorno prima.

Le prove

Le prove sono cinque e un sistema complesso di valutazione (con un regolamento consultabile da tutti) determina le posizioni in classifica (una classifica femminile ed una maschile). Il giorno prima delle prove (venerdì) giudici e tecnici valutano il materiale dei concorrenti per verificarne l’idoneità in base agli standard di sicurezza internazionali. Sabato ogni concorrente deve superare le cinque prove.

1. Prova del ferito

Consiste nel soccorrere un manichino che simula un operatore ferito durante una fase di lavoro su pianta. Lo scenario ogni anno è diverso e simula una differente e potenzialmente reale situazione in cui ci possiamo trovare ogni giorno che trascorriamo a  lavoro.

2. Prova di lavoro

La prova riproduce una scena di lavoro di tutti i giorni: il concorrente muovendosi all’interno della chioma di una pianta raggiunge varie posizioni dove sono presenti delle campane; queste ultime vengono fatte suonare colpendole con il segaccio, simulando un taglio. Questa, una delle prove più importanti, viene valutata da giudici e tecnici anche in base alle precauzioni che vengono prese dal concorrente per la propria sicurezza e quella dell’ambiente circostante.

3. Prova del sagolino

Consiste nel lanciare a mano un cordino (il “sagolino”) con legato un peso in alcune forcelle delimitate con del nastro ad alta visibilità e poste a varie altezze su un albero. Nel lavoro di tutti i giorni il sagolino viene utilizzato per issare le corde che utilizziamo per movimentarci in sicurezza all’interno della chioma.

4. Prova di risalita

Consiste nella risalita veloce fino ad un punto stabilito utilizzando il metodo che il concorrente adopera per accedere alla chioma dell’albero attraverso le corde durante il lavoro di tutti i giorni.

5. Prova di arrampicata veloce

Una prova di velocità che non ha molto a che fare con il lavoro di tutti i giorni in quanto più simile all’arrampicata sportiva che a un lavoro di posizionamento su fune come il treeclimbing. Il concorrente, assicurato da terra con una corda e un dispositivo idoneo, deve arrampicarsi con l’ausilio di gambe e braccia su un albero seguendo un percorso preciso nel minor tempo possibile.

Finalisti

La domenica i primi quattro della classifica maschile e della classifica femminile devono superare, ognuno separatamente, un’ulteriore prova detta Master. Il punteggio della prova determina i primi tre posti in classifica della categoria maschile e femminile. I concorrenti che conquistano i primi tre posti in classifica possono partecipare ai campionati europei, i due che conquistano il primo posto prenderanno parte anche ai campionati mondiali.

Oltre l’agonismo

Partecipare ai campionati non è solo un buon motivo per sviluppare un po’ di sano agonismo ma, e soprattutto, è un momento nel quale ci si può confrontare con altri professionisti su nuove tecniche e nuove attrezzature per rendere sempre più sicura ed efficace la movimentazione in pianta. Proprio per questo noi di Selva vi partecipiamo ogni anno e ogni anno è sempre una bella avventura.